Milan – Ibrahimovic – Robinho, the italian job

mino raiola

Il vero re del calciomercato, scrivono i giornali, è Adriano Galliani:

suo il colpo di coda che ha permesso l’acquisto di un fantacampione da pagare con 24 milioni di euro in comode rate per i prossimi tre anni.

Zlatan Ibrahimovic al Milan è stata una di quelle storie che non potevano finire altrimenti, montata ad arte sui mass media come soltanto in Italia siamo bravi a fare.

Onore e merito a Adriano Galliani, certo, ma siamo convinti che con qualunque altro procuratore al mondo che non fosse stato Mino Raiola l’affare non si sarebbe fatto.

Raiola, molto prima che cominciasse a muoversi il ds rossonero, aveva apparecchiato il divorzio in casa Barcellona servendo Ibrahimovic su un piatto d’argento al Milan.

Lo stesso Raiola poi promette a Roberto Mancini che lo avrebbe liberato dal “peso” di Robinho le cui intolleranze con lo spogliatoio del City erano diventate non più accettabili da parte del club inglese.

Ed ecco qui la coppia d’assi del Milan: Ibrahimovic – Robinho sponda Raiola, un lavoro splendidamente all’italiana dove chi compra taglia fuori dalla trattativa il valore monetario del terzo incomodo. Come dire, vi abbiamo fatto un piacere. Grazie di tutto.