Milan, le dichiarazioni di Seedorf e Donadoni per la prossima stagione

Milan, le dichiarazioni di Seedorf e Donadoni per la prossima stagione

Qual è la strada giusta per il Milan? Confermare Seedorf, che però nonostante i buoni risultati recenti potrebbe avere dei dissapori in seno alla squadra e alla società, oppure cambiare allenatore? Lo sapremo presumibilmente all’inizio della prossima settimana, quando, nel bene o nel male, Silvio Berlusconi si sarà liberato dal pensiero delle elezioni europee. A quel punto potrà tornare ad occuparsi delle faccende della casa rossonera, paradossalmente da ieri sera proprio senza Europa.

Clarence Seedorf è stato estremamente diplomatico nelle sue dichiarazioni post-Sassuolo. La partita che costò il posto al suo predecessore Massimiliano Allegri potrebbe essere stata l’ultima anche per l’olandese, seppur con motivazioni diametralmente opposte. L’attuale allenatore rossonero ha voluto in parte evitare molte discussioni riguardo il suo futuro, ma allo stesso tempo ha usato parole molto nette. Ha parlato di “coscienza pulita” e ha voluto sottolineare come una delle critiche che più spesso i giornali gli avrebbero rivolto, ovvero la mala gestione dello spogliatoio, sarebbe invece secondo lui uno dei punti forti della sua avventura a Milanello. Il suo contratto come cronista per la BBC, infine, non influenzerebbe minimamente la sua capacità di seguire il futuro della casa rossonera e il mercato, in quanto si tratterebbe di un impegno legato solamente a poche partite.

Nonostante ciò, il suo futuro sulla panchina milanista è a dir poco traballante. Ma chi potrebbe arrivare al suo posto? I sogni sono Montella e Spalletti, ma entrambi sembrano fuori portata per questo Milan dal portafoglio serrato. Inzaghi? L’esperienza olandese ha insegnato qualcosa alla dirigenza rossonera: affrettare i tempi può bruciare potenziali figure promettenti, a prescindere dalle loro qualità. Ecco allora l’idea: Roberto Donadoni. Un milanista puro, protagonista di tante vittorie, che ha saputo convincere con una qualificazione europea che a Parma mancava da sette anni. La figura ideale e il presidente Ghirardi con le sue dichiarazioni ha più volte confermato di non poter essere sicuro al 100% di poter trattenere il suo allenatore. Donadoni si è limitato a fare spallucce, rimandando il discorso a data da destinarsi. Nel frattempo, però, il tempo passa e siamo sicuri che dopo le esperienze non troppo positive in Nazionale e a Napoli lo stesso coach di Cisano Bergamasco avrebbe voglia di cimentarsi con un’altra grande piazza.

Milan, le dichiarazioni di Seedorf e Donadoni per la prossima stagione

Foto: Wikimedia Commons