Milan – Berlusconi, non cambia nulla

Silvio Berlusconi – Milan sono da sempre un binomio inscindibile. Un marchio di fabbrica che ha condotto la squadra rossonera a vincere tutto quanto c’era da vincere e ad essere per lungo tempo, la squadra da battere.

A ragione di questo amore e legame lungo una vita, dopo tre anni di assenza, il Premier torna a far visita al ritiro del Milan.

L’accoglienza non è stata delle migliori. I circa 2000 tifosi radunati a Milanello infatti, hanno contestato il Presidentissimo, introdotto dall’Ad Adriano Galliani, lasciando adito a pensare che le cose non siano ancora idilliache in casa Milan.
La presenza di Silvio Berlusconi nel ritiro rossonero ha avuto però un senso preciso: risolvere la questione Ronaldinho, questione che tiene ormai banco da qualche giorno.
Il Presidente ha cercato in qualche modo di convincere Ronaldinho a rimanere al Milan (ricordiamo che Dinho è stato un acquisto personale di Silvio Berlusconi), rammentandogli il famoso “giuramento del tavolino”. Le sirene degli americani del Galaxy però suonano ancora e difficilmente il calciatore brasiliano rinuncerà all’offerta a stelle e strisce.
Non solo Ronaldinho però nei pensieri di Silvio Berlusconi. Da risolvere in chiave calciomercato Milan infatti, anche la questione legata a Gennaro Gattuso. Berlusconi cercherà di convincere anche Rino, sempre meno convinto di appartenere al progetto rossonero.
Insomma, i fischi di disappunto non fermeranno il presidente Silvio Berlusconi, sceso in campo in prima persona per il suo Milan.

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