Una maxi inchiesta riguardante l’antidoping nel mondo del ciclismo si sta svolgendo a Mantova, dove tra corridori, tecnici e dirigenti ci sono circa 35 indagati per uso o detenzione di sostanze proibite.
Al centro dello scandalo il farmacista di 56 anni Guido Nigrelli, già coinvolto in una precedente indagine a Padova. Alcuni tra i nomi noti:
I diretti interessati si sono difesi affermando che “il ricorso sistematico a pratiche vietate non esiste, abbiamo sempre improntato le nostre attività nel rispetto delle regole di legalità”.
Il reato di violazione dell’articolo 9, per il quale non si deve detenere o fare uso di sostanze dopanti, prevede la pena di reclusione, anche se l’iter legale si annuncia essere ancora lungo.





































