Luciano Moggi dichiara guerra alla Figc

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Non è da Moggi aspettare senza fare nulla e così non si è dovuto attendere molto per avere la risposta di Luciano Moggi alla recente sentenza della Federcalcio che ne ha disposto la radiazione assieme ad Antonio Giraudo e a Innocenzo Mazzini. Dallo studio televisivo di Diretta Stadio in onda su 7 Gold l’ex dirigente bianconero ha replicato affermando che la sentenza ha disatteso completamente quello che aveva detto l’Alta Corte del Coni:

“C’è qualcuno che pagherà e lo sanno benissimo. Vogliono la guerra? La guerra gliela facciamo. Vedremo questo gioco a cosa porta. Voglio uscire dal calcio quando lo dico io, non quando lo dicono gli altri ingiustamente. La sentenza ha disatteso quello che il Coni voleva attualizzare. Attualizzare significa vedere tutto quello che è successo realmente e non fare un processo parziale su 21 telefonate di un investigatore che ha dimostrato in aula, a Napoli, quello che vale. Questo processo si basa su 21 intercettazioni sulle quali c’è una sentenza di Sandulli che dice che non si è consumato nessun illecito. Hanno guardato solo le nostre 21 intercettazioni”.

 

Moggi ha concluso il suo intervento dichiarandosi pronto a dare battaglia alla Figc in merito alle sentenze di Calciopoli, scandalo del mondo del pallone scoppiato nel 2006 e che, tra le altre cose, ha fatto retrocedere la Juventus in Serie B.

Luciano Moggi, nato a Monticiano, il 10 luglio 1937 è un dirigente sportivo e manager calcistico Personaggio di spicco calcio italiano, è stato dirigente di Roma, Lazio, Torino, Napoli e Juventus.

Attualmente collabora con il quotidiano Libero ed è opinionista televisivo per la trasmissione Diretta Stadio in onda sull’emittente 7 Gold, nonché di trasmissioni calcistiche su Sportitalia.