Lo sport e la Giornata mondiale dei diritti dei bambini

giornata mondiale sui diritti dell'infanzia

Oggi sabato 20 novembre 2010 si festeggia la 21° Giornata mondiale dei diritti dei bambini, stipulata 19 anni fa presso la sede dell’ONU, dove i rappresentanti degli Stati di tutto il mondo sottoscrissero la Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia.

La giornata del 20 novembre sui diritti dei bambini coincide con la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo (20 novembre 1789) e la Dichiarazione dei Diritti del Bambino (29 novembre 1959).

Da parte delle istituzioni che promuovono e difendono la Giornata mondiale dei diritti dei bambini (ONU e Unicef su tutte) si riconosce lo sport come elemento fondamentale di questi diritti.

L’articolo 31 della Convenzione infatti afferma che “gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età”.

Le azioni, lo svago, l’esercizio fisico e mentale e la dottrina del gioco sono gli elementi del mondo dello sport che, oltre a costituire un diritto, promuovono una vita sana, una crescita irrobustita ed innumerevoli benefici sia al corpo che alla mente.

Non dimentichiamo anche il valore pedagogico e culturale che lo sport ricopre per i bambini: li educa a comunicare con un linguaggio universale, a riconoscere e valorizzare le proprie capacità e, più di tutto il resto, lo sport riunisce i giovani e li aiuta nel trasformarli adulti. Il mondo dello sport è con la Giornata mondiale dei diritti dei bambini: perché per i bambini, in fondo, il gioco è tutto.