Liga Spagnola, verso la stagione 2012 con un grosso debito





Non è tutto oro quello che luccica nella Liga Spagnola perché se il Real ci ha abituato a un calciomercato con cifre da capogiro e il Barcellona offre 40 milioni di euro circa per il “nostro” Alexi sanchez, il resto del campionato spagnolo non naviga in acque troppo tranquille.

L’allarme arriva dal prestigioso quotidiano sportivo Marca, che ha diffuso dati alquanto preoccupanti per il calcio di Spagna, nonostante le leggi speciali che riducono la tassazione sugli ingaggi, o proprio alla faccia di queste leggi.

Quattro miliardi di euro, cifra che ammonta a quasi il doppio dei ricavi totali, il debito messo su dall’insieme dei club spagnoli. A questo punto i calciatori battono cassa, ovviamente non Messi e Co., ma oltre trecento calciatori meno affermati sono passati a denunciare le insolvenze dei club della Liga e della Segunda Divisione (la serie B iberica), così il sindacato dei calciatori è passato a minacciare lo sciopero per l’inizio della nuova stagione.

Per tutta risposta ventuno club hanno fatto ricorso alla Ley Concursal, una legge che in materia di fallimento consente ai club a rischio insolvenza di sospendere o dilazionare i pagamenti senza essere costretti a dichiarare bancarotta. Tra questi troviamo club come Saragozzza, Rayo Vallecano, Hercules, Betis, Cadice, Maiorca, Recreativo, Xerez, Cordoba e Granada.
In questo modo però i 300 calciatori potrebbero perdere il 50 % dei loro stipendi.

Ovviamente club importanti come Real e Barca viste le continue entrate e i diritti tv, i due club incassano 600 milioni di diritti tv cifra che equivale alla metà del totale, possono convivere  con i debiti mentre le altre squadre navigano a vista in un mare di debiti.