Licenziati 114 dipendenti della Nba, il lockout è alle porte

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Caos Nba. Il futuro della National Basket Association, il massimo campionato di basket Usa non è chiaro e il pericolo di Lockout è alle porte. La serrata potrebbe essere imminente e l’America, così come il resto del mondo, potrebbero ritrovarsi per un anno senza il campionato di pallacanestro più famoso del mondo.

La lega Nba che è nel pieno di un conflitto scoppiato tra i proprietari dei draft e i giocatori ha appena annunciato il licenziamento di 114 dipendenti in diversi uffici: il motivo di tali licenziamenti è la crisi economica che coinvolge la lega e il paese in generale. Questi 114 licenziamenti rappresentano il 10% degli effettivi e sono stati decisi nel giro di due giorni, secondo quanto comunicato dalla stampa a stelle e strisce. Tale decisione segue quella già presa due settimane fa da parte dei Charlotte Bobcats, club della Nba, che ha licenziato 35 dipendenti.

La Nba ha annunciato di aver subito perdite pari a 300 milioni di dollari (circa 208 milioni di euro) in questa stagione e la perdita potrebbe aumentare ancora se lo sciopero in vigore dall’1 luglio non finirà presto. Questo blocco, che è il primo della Nba a partire dal 1998-99 è stato decretato dopo il fallimento di diverse riunioni tra proprietari e giocatori.

Diversi giocatori Nba, come Danilo Gallinari, in vacanza a Milano Marittima, stanno considerando il loro futuro. Per il momento il giocatore italiano dei Denver Nuggets si gode spiaggia e mare e cerca di non preoccuparsi del lockout che potrebbe paralizzare il campionato di basket americano per diversi mesi in futuro. Gallinari vuole concentrarsi sulla nazionale e sui prossimi campionati europei.