Legge Uefa / Figc cori razzisti negli stadi: cosa dice?

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Lo stadio di San Siro, sponda Milan, chiuso per cori?Adriano Galliani pronto a dar battaglia? Tifoserie nemiche come quelle di Inter, Milan, Napoli e Juve, unite verso lo stesso obiettivo? Ammettiamolo, francamente non ci stiamo capendo più molto, ma questa legge Uefa / Figc sui cori razzisti negli stadi, effettivamente, cosa dice? Continuate a leggere qui di seguito per saperne di più.

 

Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, ha forse  recentemente aperto uno spiraglio a proposito delle sanzioni previste a danno delle società, anche se resta ancora tutto da vedere: potrebbe non  esserci più la chiusura automatica dello stadio, dopo il secondo caso di razzismo e/o discriminazione territoriale. E anche una valutazione diversa fra cori (striscioni) offensivi e cori (striscioni) razzisti: l’Uefa prevede una differenza, che le norme italiane invece -fino a questo momento- non hanno nei codici sportivi. Ricordiamo ai nostri lettori che i nuovi regolamenti, sono entrati  in vigore  a partire dal primo di Giugno dell’anno corrente, inducono sanzioni ancora più pesanti da adottare in caso di comportamenti discriminatori, sanzioni per gli spettatori, per i dirigenti e per i calciatori stessi. In definitiva, riassumendo si ha quanto segue. Per gli spettatori chiusura parziale dello stadio alla prima offesa, chiusura totale dell’impianto alla seconda offesa oltre ad un’ammenda da 50000 euro. Per i giocatori e i dirigenti: giornate di squalifica che partono da un minimo di dieci giornate.

La faccenda e spinosa quanto complicata ma se volete essere aggiornati per tempo su tutte le principali novità provenienti dal mondo del calcio, legge Uefa/Figc sui cori razzisti negli stadi compresa, non dovete far altro che continuare a seguirci, sempre qui, sulle vostre affezionate pagine on line di Sport 10.

 

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