Le Cronache di Cannavaro: il Coni, l’ape e l’Irlanda

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Cannavaro positivo al doping? Giammai! La notizia ha rimbalzato tra tutte le agenzie d’informazione, e per circa due giorni nel web milioni di persone hanno parlato dell’accaduto. Perché, come si sa, nella terra dei santi è vietato violare. Il test era stato fatto lo scorso 29 agosto, ora Cannavaro è a rischio Nazionale, Lippi interviene, la Juve si vedrà.

Il Coni già sapeva. Abbiamo agito nel rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle regole deontologiche” ha dichiarato lo staff medico dei bianconeri. Ora l’ipotesi è quella di una multa per la società, che deve pagare per l’errore del Coni che ha perso le carte dello staff medico juventino. E’ giusto così, che la prossima volta imparino ad usare lettere colorate e fosforescenti, di modo che non si perdano.

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Nella nota ufficiale della Procura del Coni si poteva leggere: “In relazione a una richiesta di esenzione a fini terapeutici, inviata in base alla normativa antidoping, da parte di un tesserato della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per somministrazione effettuata in condizioni di emergenza, il Comitato per l’Esenzione ai Fini Terapeutici (Ceft) del Coni ha richiesto, come previsto, con raccomandata A.R. l’integrazione, con certificato del medico che ha effettuato la terapia o del Pronto Soccorso, della documentazione inviata (chissà se per rintracciare Saddam Hussain abbiano fatto tante procedure, ndr). Nel frattempo l’atleta è stato sottoposto a controllo antidoping con esito avverso. Pertanto, in base alle vigenti norme antidoping, il Procuratore Capo dell’Ufficio di Procura Antidoping, Ettore Torri, ascolterà quanto prima l’atleta e il medico curante. All’esito la Procura adotterà i provvedimenti del caso”.

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Quale caso? Quello riguardante l’antiallergico al cortisone assunto per una puntura d’ape. Non sia mai Fabio lo avesse confuso con una bella striscia di coca stirata su uno specchietto? Può succedere. Ora è in corso il botta e risposta tra Juventus e Coni, comunicati in pieno stile Simpson, per cercare di risolvere il broglio della matassa. Da ricordare che al difensore della Juventus tocca la partita con la Nazionale contro l’Irlanda.

Marcello Lippi sembra avere pace: “Non ho sentito personalmente il giocatore, ma credo sia sereno e tranquillo. E non ci sono controindicazioni circa il suo arrivo domenica a Coverciano”. Insomma, nulla di grave, al di fuori delle carte timbrate. Maledetta l’ape e chi l’ha inventata: che i giocatori tornino a fare come gli indigeni, a estrarsi l’ago dell’insetto con denti e torce di fuoco. Quel pasticciaccio brutto di via Coverciano sembra risolversi al meglio, colpi di scena non ce ne sono, l’assassino era solo un filo d’aria che passava tra le tende della finestra.

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