Il campionato di Serie A continua con il suo leitmotiv thrilling. L’ultima giornata ha visto l’ennesimo ribaltone in cima alla classifica e i primi verdetti in fondo.
Siena e Livorno ormai in Serie B e Lazio che si allontana dalla zona calda. Il duello finale, sul fondo della classifica, crediamo proprio spetterà a Bologna ed Atalanta, impegnate del resto in uno scontro diretto.
La sconfitta dei capitolini ha sancito così il nuovo contro sorpasso interista, Inter che domenica dovrà affrontare niente meno che la Lazio. Un incrocio che nemmeno uno sceneggiatore di altissimo livello avrebbe mai potuto immaginare, non c’è che dire.
Eppure la partita di domenica sera allo stadio Olimpico, si era da subito messa bene per i giallorossi, andati in vantaggio con il ritorno al gol del capitano Francesco Totti. Tante le azioni da gol successive che davano la sensazione di una goleada e di una festa scudetto anticipata. Invece? Uno Storari in stato di grazia, si mette a parare anche l’imparabile e un Pazzini opportunista e cinico come non mai, segna sulle uniche occasioni da gol capitategli. Finisce 2 a 1 e sull’Olimpico si spengono le luci.
Domenica sarà però la giornata di Lazio – Inter e in questo scenario da thriller, i laziali si troveranno a sperare in una sconfitta della propria squadra, tra l’altro gemellata con l’Inter, mentre i giallorossi dovranno sperare in una partita della vita da parte dei cugini biancazzurri.
Strana la vita. Strano il calcio. Che Totti e compagnia bella si siano pentiti dei pollici all’ingiù mostrati a tifosi e calciatori della Lazio? Probabilmente si… ma c’è da giurare che la squadra di Reja non ha dimenticato. Questo equivale a dire partita bluff? No, non lo crediamo anzi.
In questi giorni la paura del biscotto è così tanta che Presidente Lotito, allenatore Edy Reja e chi più ne ha più ne metta, continuano a sperticarsi nel sostenere che la Lazio giocherà alla morte. Anche perchè, in fondo, non si è ancora salvi in modo matematico. Voi ci credete?
































