Suona come un gioco di parole, ma questo è un titolo che calza a pennello. La disfatta dell’Italia targata Marcello Lippi ai Mondiali Fifa 2010, è fin troppo dolorosa.
Per ora il sistema calcistico italiano, dovrà solo pensare a leccarsi le ferite e programmare meglio il futuro.
Futuro azzurro che porta il nome di Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina, scelto come nuovo commissario tecnico azzurro.
La nuova Nazionale di Prandelli ripartirà dai ribelli, come titola questo post: ovvero quei giocatori messi in disparte da Lippi, e che forse avrebbero fatto comodo in situazioni come quelle viste in Sudafrica in queste brutte 3 partite.
Per ribelli, ma fantasiosi, intendiamo Antonio Cassano e Mario Balotelli, inevitabilmente presente e futuro del nostro calcio. Toccherà al nuovo ct Prandelli plasmarli, ma non dovrebbe essere un problema visto il suo passato nei club.
Della vecchia ossatura, dovrebbero rimanere i titolari Giorgio Chiellini, Domenico Criscito, Daniele De Rossi e Riccardo Montolivo, mentre dalla panchina verranno rispolverati gli utili Fabio Quagliarella, Angelo Palombo, Salvatore Bocchetti, Leonardo Bonucci e Giampaolo Pazzini, usati colpevolmente col contagocce.
Senza dimenticare gli esclusi nel ritiro pre – Mondiale, come Marco Borriello e Giuseppe Rossi, sicuramente più prolifici di Vincenzo Iaquinta e Simone Pepe.
Toccherà poi a Prandelli ringiovanire il gruppo puntando sui nuovi: Lorenzo De Silvestri (allenato a Firenze l’anno scorso), Davide Santon e Andrea Ranocchia su tutti.
Sarà probabilmente la rifondazione più dura della storia della Nazionale azzurra, ma la brutta figura appena vissuta non dovrà mai più essere ripetuta.































