La critica della ragion pura secondo Bettega e la Juventus

Ma dunque alla fine chi vince? I furbi, i più bravi o i chiacchieroni? E’ quello che ci si chiede da che l’uomo inventò il calcio, ogni lunedì mattina e da lì al resto della settimana.

Il calcio ormai ci ha abituati alle frittelle quotidiane e ammettiamolo, questa cosa ci piace tanto. La frittella del giorno è quella che riguarda un po’gli arbitri, un po’ Mourinho, un po’ Bettega, con gli outsiders Enrico Preziosi e Alex Del Piero. Un triangolo che diventa una figura geometrica a più lati, se ci si pensa bene.

Andiamo con ordine. L’occasione che fa l’uomo sportivo (o ladro?) è la partita Juventus – Genoa vinta per 3-2 dai bianconeri. Il gol che ha deciso la partita lo ha messo a segno il primo dei nostri outsiders della faccenda: Alex Del Piero. 

Il guaio è che il gol è arrivato su rigore, un rigore che potremmo definire… poco esistente? Si, diciamo cosi, e diciamo pure che se proprio trattasi di fallo, quello di Papastathopoulos sul buon Alex, era abbastanza fuori area. Arriva a questo punto il secondo outsiders della storiella, il presidentissimo del Genoa, Enrico Preziosi, un fiume in piena. “Una furbata!”. Commenta cosi Preziosi, il tuffo iperbolico di Alex Del Piero.

 Iperbolico e anche un po’ pindarico, ci sia concesso. A questo punto il passo al discorso retorico sulla lealtà sportiva è abbastanza breve. E infatti li si va a finire. In questa simpatica favoletta, i personaggi sono cosi distribuiti: Del Piero è il furbetto, Preziosi il chiacchierone.

Arriviamo però alla polpa e ai protagonisti veri anche se di rilfesso: l’antieroe sempre più lupo cattivo, Jose Mourinho e il vecchio padre amorevole, Roberto Bettega.

Piovono accuse sulla Juventus e sul famigerato Juve-Style, da parte di casacche molto rossoblu e con chi se la va a prendere quel buontempone di Bettega? Con casacche che di rossoblu hanno pochissimo, anzi niente. Sarà un problema oculare di certo, ma il colpevole di tutto è sempre lui Mourinho e la sua Inter nerazzurra.

Che ha fatto stavolta Mourinho? E che c’entra soprattutto con le accuse agli arbitri di Juve-Genoa? Apparentemente niente, ma la verità è lenta e imprevista: seguendo un percorso mentale alquanto cervellotico, Mourinho è stato accusato di aver comunque tirato in ballo la poca lealtà sportiva della Juventus e la sua dose di fortuna con gli arbitri, nel momento in cui si è detto felice di avere come rivali solo Milan e Roma… visto l’andazzo.

E il Bettega, che è uomo intelligente e di mondo, il pensiero malizioso lo è andato a cogliere. Infatti cosa ti fa il Bettega? Ti va a leggere tra le righe ottenendo cosi una proprietà transitiva davvero paurosa: se A è uguale a B e B è uguale a C allora A sarà anche uguale a C, semplice come la matematica.

In termini mangerecci: se la Juve fosse stata una diretta concorrente dell’Inter, considerata la fortuna di cui gode in fatto d’arbitri, sarebbe stato un bel casino. Insomma dalla storiella si evince che, potete fare come volete, ma a vincere non sono i bravi o i chiacchieroni o i furbi.. a vincere sono quelli più intelligenti. 

 

 

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