Juventus, si pensa anche a sfoltire la rosa

juventus sissoko

Sono tanti i nomi accostati ultimamente per il calciomercato della nuova Juventus. Tanto lavoro per il direttore generale Giuseppe Marotta, ed il suo fido braccio destro Fabio Paratici: vietato sbagliare.

Bianconeri che però devono tener conto anche degli elementi da vendere, prima di effettuare grandi acquisti. Se girano nomi importanti come Edin Dzeko (saltato il suo trasferimento al Manchester City), Angelo Palombo e Giampaolo Pazzini (coppia d’oro della Sampdoria), ci sono anche quelli in esubero che potrebbero non rientrare nei progetti futuri di mister Luigi Delneri.

Il nuovo centrocampo della Juventus ha solo 1 nome fisso e sicuro, quello del Nazionale azzurro Claudio Marchisio, impegnato ai Mondiali Sudafrica 2010 dopo aver conquistato anche Marcello Lippi.

Gli altri, incedibili non lo sono: Felipe Melo ha uno scarsissimo feeling con la tifoseria bianconera, piace all’Arsenal ma ha pure un ingaggio importante e la Juventus comunque non vuole svenderlo dopo averlo pagato 25 milioni di euro l’anno scorso dalla Fiorentina. Si vedrà come andrà col Brasile ai Mondiali.

Christian Poulsen, gregario danese imposto all’ex allenatore Claudio Ranieri al posto di Xabi Alonso 2 anni fa, non ha mai entusiasmato, mentre il compagno Mohamed Sissoko è stato bersagliato da continui infortuni muscolari e non ha mai dato garanzie di rendimento costante.

Centrocampo troppo affollato, che da in partenza anche Mauro German Camoranesi (richiesto dal Lione) e Paolo De Ceglie (andrà via solo in prestito, la società crede nel giovane, ed il Genoa è già in pole position).

Radio mercato ha parlato di un possibile scambio col Milan: ovvero, Poulsen e Sissoko in rossonero, con Massimo Oddo e Marek Jankulovski in bianconero. Niente di concreto, comunque.

La Juventus deve anche decidere il futuro del bomber francese David Trezeguet, tra i più longevi stranieri della nostra Serie A (10 anni a Torino, compresa la Serie B 2006/2007 del dopo calciopoli), dato in partenza ogni anno, ma mai forse come questo.