Il posticipo di ieri sera ha visto opporsi due squadre che definire in crisi è senza dubbio fargli un favore.
La Juventus è in caduta libera, la Lazio stabile nel suo laghetto di bassa classifica. Bassissima.
Andiamo ai fatti: l’ante partita è stato segnato dall’esonero di Ciro Ferrara, vero e unico, forse, capro espiatorio della Juventus, al suo posto Alberto Zaccheroni.
La prima di Zaccheroni non è andata male ma nemmeno benissimo: un pareggio con la Lazio che ha avuto anche da recriminare sul calcio di rigore assegnato alla compagine bianconera (rigore non dubbio, inesistente), rigore che ha determinato l’iniziale vantaggio della Juventus.
È stata una partita in cui i padroni di casa hanno tenuto le redini del gioco per lungo tempo, avvolgendo la Lazio con un’impronta di gioco ancora lontana dalla forma migliore, ma quanto meno l’ombra di qualcosa si intravede. Buona la prestazione dei singoli, come ad esempio Diego, una spina nel fianco della difesa biancoceleste.
La Lazio ha da parte sua mantenuto un atteggiamento attento e per una rara volta le amnesie difensive non si sono viste. Ottimo Kolarov in fase difensiva piucchè propositiva e buonissima la prova di Mobido Diakitè, autore di alcune percussioni che hanno costretto al fallo difensori e centrocampisti juventini.
Il match è rimasto bloccato fino al secondo tempo, quando viene concesso da Saccani (sempre sfortunata la Lazio con questo arbitro di Mantova) un rigore alla Juventus: fallo presunto di Diakitè su Del Piero lanciato a rete. Contatto inesistente e 1 a 0 per i bianconeri.
La Lazio decide a questo punto di iniziare a giocare alzando il baricentro e un prezioso assist di Mauro Zarate mette Stefano Mauri in condizione di segnare in scivolata. Siamo al 33esimo minuto del secondo tempo. Non c’è più tempo per ulteriori emozioni.
Finisce 1-1.
Nel dopo partita di Juventus Lazio, parlano i due allenatori.
Davide Ballardini arrabbiato per il rigore ma soddisfatto della prestazione e Alberto Zaccheroni convinto della possibile crescita della sua squadra. Insomma, un punto che va bene ad entrambe.
Una nota di merito alla Juventus: l’ammissione dell’inconsistenza del calcio di rigore assegnato.
























