Juventus, Cannavaro crede nello scudetto

Fabio Cannavaro è stato intervistato a lungo dai giornalisti di Tuttosport, a cui ha rilasciato molte dichiarazioni. Si è parlato anche per la prima volta del suo ritorno in maglia bianconera dopo 3 anni a Madrid, e dell’ottimismo in casa Juve per quanto riguarda la vittoria del campionato

Per certi versi la Juventus è la squadra di sempre, quella verso cui tutti sono particolarmente esigenti. Una formazione a cui non è concesso un risultato negativo. Per quanto riguarda la classifica, io guardo il bicchiere mezzo pieno, posso permettermi questo atteggiamento. Dobbiamo soprattutto ritrovare la tranquillità che permette di giocare sereni. E poi lo spirito delle prime quattro partite. La Juve deve essere consapevole della propria forza, eppure avere l’umiltà di chi non si sente il primo della classe. Bisogna coltivare la rabbia sportiva”.

Dopo la vittoria di Siena, la Juve riprende ottimismo sulle proprie forze. Un ottimismo, senza dubbio, nato dalla sua impeccabile umiltà: “In merito all’umiltà non so, forse è venuta a mancare quella carica in più che ti permette di superare gli ostacoli. Ogni partita presenta delle difficoltà, l’importante è lottare fino al termine. Invece, per fare due esempi, contro Bologna e Fiorentina siamo partiti bene, ma poi abbiamo colpevolmente rallentato”.

Fabio parla anche dei suoi compagni simboli della nuova Juve, ovvero Chiellini e Diego: “Diego ci farà vincere: adesso aiutiamolo. Chiellini strepitoso, non tira mai indietro la gamba”.

Infine una dichiarazione su Ferrara, che in molti pensano che siccome è stato compagno nella Juve, nella Nazionale e nella vita, il capitano abbia qualche privilegio “Non ho mai dato del tu a un mio allenatore, vale pure per Ferrara. E’ giusto mettere dei paletti per una questione di rispetto e perché non voglio che si pensi a un rapporto privilegiato”.