Il business della Champions League, quest’anno jackpot da 60 milioni di euro

La Gazzetta dello Sport in edicola oggi ha pubblicato una interessante inchiesta sul giro d’affari della Champions League, la competizione calcistica più prestigiosa d’Europa. Molte squadre definiscono il proprio bilancio in base alla partecipazione a questa competizione, che ormai è divenuta determinante per entrare nel circuito dei grandi affari. Solo quest’anno, sul piatto della Champions League sono stati messi 1 miliardo e 90 milioni di euro a disposizione dei presidenti delle società calcistiche,

il 20% in più rispetto alla passata stagione. Alla faccia della crisi. Negli ultimi 17 anni sono entrati circa 5 miliardi e 400 milioni di euro nelle casse delle società grazie alla Champions League. Il Manchester United è la prima squadra europea per introiti dalla competizione. La Spagna è il paese che nelle ultime 6 stagioni ha visto più ricavi per l’evento Champions. Seconda l’Italia, terza l’Inghilterra.

Il jackpot della finale quest’anno è assai sostanzioso: chi vincerà la Champions porterà a casa 60 milioni di euro. Ogni partita giocata in Champions League porta nelle casse 550’000 euro, ai quali si aggiungono 800’000 in caso di vittoria, e 400’000 in caso di pareggio. Un esempio stupido: vincere due partite consecutive in Champions League significa incassare 2 milioni e 700 mila euro. Le 16 squadre che passano il turno agli ottavi incassano ulteriori 3 milioni di euro cadauna; altri 3 milioni e 300 mila euro per i quarti, altri 4 milioni per la semifinale. Chi arriva secondo e non vince il super jackpot di cui sopra, ha un premio consolazione di 5.2 milioni di euro.

( www.gazzetta.it )

Il business della Champions League, quest’anno jackpot da 60 milioni di euro


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