Gol fantasma, tecnologia UEFA sulla linea di porta dal 2013

Uefa

Il gol dei padroni di casa in Ucraina- Inghilterra giocatasi agli scorsi Europei è stato, forse, l’ultimo gol fantasma della storia perché dopo tante polemiche la Ifab, cioè International Football Association Board ha finalmente deliberato l’utilizzo della tecnologia per il rilevamento automatico della posizione del pallone sulla linea di porta, sotto forma di due dispositivi, Hawk-eye e GoalRef.

Hawk- eye, traducibile letteralmente come occhio di falco, è in pratica composto da  una batteria di telecamere, da sei ad otto dispositivi, capaci  di scattare a 500 fotogrammi al secondo, con le immagini che vengono elaborate da un sistema in grado, in meno di un secondo, di stabilire se la palla ha varcato completamente la linea di porta o meno.

Il secondo sistema, cioè GoalRef, sarà presto pronto a sfruttar un microchip inserito nel pallone generante dei campi magnetici a bassa frequenza; infatti nel momento in cui la sfera oltrepasserà la linea, questa provocherà l’immediata variazione del campo e il conseguente invio di una segnalazione all’orologio in dotazione all’arbitro, che sarà così in grado di stabilire con precisione se il gol c’è stato o meno.

Sia Hawk eye che Goal Ref sono stati esame di studio di approfonditi test in diversi paese appartenenti all’Uefa, anche in Italia, e dovrebbero essere ormai pronti per esordire in una manifestazione ufficiale al prossimo mondiale per club che si svolgerà in Dicembre, per poi diventare pienamente operativi ai prossimi Campionati del Mondo di Brasile 2014.

Il calcio dunque apre alla tecnologia e sta per abbandonare un problema storico che ha il suo esempio più famoso nel gol fantasma  di Inghilterra ’66, quando i padroni di casa superarono la Germania grazie ad una rete che ancora oggi fa discutere.