Giochi Olimpici di Londra 2012: lo smog minaccia la competizione

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L’inizio dei Giochi Olimpici di Londra 2012 è ormai alle porte, ma continuano a far discutere i problemi d’organizzazione che la capitale britannica sta incontrando negli ultimi tempi. Come se non bastasse, al caos scatenatosi a causa della carenza di sistemi di sicurezza a Londra, s’affianca un altro problema a cui la città inglese si deve inginocchiare: la presenza di alti tassi d’inquinamento. E pensare che questi Giochi Olimpici 2012 dovevano essere all’insegna del rispetto dell’ambiente e dell’ecosostenibilità, grazie all’attuazione di un apposito programma definito “Green Strategy”, con il quale, tra le altre cose, si dovrebbero raccogliere i rifiuti in appositi imballaggi completamente riciclabili e che permetterebbero il riutilizzo di almeno il 70% dei rifiuti eliminati.

Ma si sa che tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. Ed ecco che puntuale è arrivato in questi giorni l’allarme lanciato da Keith Prowse, consulente medico e per le malattie della respirazione presso la “British Lung Foundation”. La dottoressa ha affermato che negli ultimi tempi a Londra si sono raggiunti altissimi tassi d’inquinamento e lo smog potrebbe addirittura costringere gli atleti impegnati nei Giochi Olimpici ad assumere determinati farmaci per tenere sotto controllo i problemi respiratori ed i dolori alla gola ed al petto causati dall’inalazione di aria non pulita.

Dunque ancora una volta lo smog potrebbe compromettere o comunque limitare la competizione olimpica, portando alla mente la precedente Olimpiade tenutasi a Pechino nel 2008. Anche quattro anni fa infatti in Cina il problema inquinamento fu accusato e denunciato da molte federazioni, costringendo le autorità pechinesi a ricorrere a misure straordinarie come il divieto di circolare con auto o la chiusura di molte fabbriche che emettevano gas nocivi. Adesso allo stesso modo anche Londra dovrà trovare una soluzione, ed in meno di 10 giorni. Speriamo bene.