Gasperini, Inter senza “manico”

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Senza manico, senza nerbo. L’Inter vista ancora una volta in campo, ieri sera, nell’anticipo dello Stadio Piola di Novara, ancora una volta non ha convinto per il gioco e il carattere, senza aggiungere il risultato: 3-1 per i neo promossi padroni di casa.

Tracolla quindi l’Inter in Piemonte e quella che era già una braca che affondava, imbarcando acqua dalle sue falle, ora sembra proprio essere destinata ad affondare nelle risaie piemontesi sotto i colpi dell’arrembante squadra di Tesser che sul campo sintetico è riuscita a colmare il gap tecnico con il gioco e l’aggressività, quello che appunto manca all’Inter di Gasperini.

“Gasp” è il singulto morattiano del momento, che ahi lui, ricorda però troppo i disperati versi disneyani di Paperino piuttosto che un urlo di felicità. Il patron dell’Inter sta pensando come l’anno scorso a un cambio in corsa. In fondo il cambio Benitez Leonardo traghettò l’Inter in porto verso un secondo posto in campionato a cui però andò ad aggiungersi l’aggravante di una sconfitta Champions ad opera dello Schalke 04 e una separazione con il tecnico brasiliano che ha riempito le pagine dei vuoti giornali estivi con un “divorzio all’italiana”.

Il destino di Gaspersson, come lo chiamavano i suoi sostenitori genoani paragonandolo a Sir Alex Fergusson del Manchester United, è presto segnato. La società cambierà allenatore, ma si ritroverà punto da capo, come l’anno scorso, con un altro progetto fallito sulle spalle e con un traghettatore da convincere a restare in più, su questa barca ancoratasi ieri notte nelle pazze risaie di Novara sotto i colpi del pirata Tesser.