Galliani, squadra che perde non si cambia

Un incolpevole Abbiati recrimina sulle due occasioni ad inizio gara che “qualcosa avrebbero potuto cambiare”.
Beckham si è goduto “l’incredibile accoglienza dei tifosi” e si è detto deluso per il risultato.
Leonardo, onesto e diplomatico come sempre, ha dichiarato che si deve “riconoscere la forza dell’avversario. All’andata abbiamo giocato alla pari, al ritorno si è vista una differenza”.

Delusione per il doppio confronto a parte, il tecnico brasiliano non ha comunque nulla da rimpiangere: “La squadra ha fatto una stagione importante, dobbiamo ripartire dalle nostre certezze”.
Insomma, Manchester United – Milan 4-0 riporta a terra la navicella rossonera che dalla luna ora si trovano a dover fare i conti con la sporca realtà.
Una squadra miracolata, questo Milan, che in Champions League ha dovuto fare a meno di una sfilza di giocatori importanti quanto basta per tenere in piedi una dignitosa baracca.
Chiedetelo a Galliani: “Al Manchester United non possiamo regalare tutti i giocatori, infortunati, che abbiamo regalato stasera. È andato tutto male. Adesso pensiamo al campionato, che è il modo per tornare nella nostra amatissima Champions League. Nel secondo tempo eravamo senza difesa, con Nesta e Bonera ko”. Il ds del Milan infine parla di affari: in Italia mancano stadi privati che concedono un fatturato che poi, guarda caso, corrisponde con i migliori risultati delle squadre di club europee. Di tutto e di più, nella frittata Milan c’è spazio per qualunque ricetta.
 


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