Formula 1 Spa 2011: delusione Schumacher

Formula 1 Spa 2011: delusione Schumacher

Poteva andare meglio a Michael Schumacher nel weekend del suo ventesimo anniversario. Venti anni di successi e capita proprio che la festa si debba celebrare sul suo circuito preferito. Sembrava troppo bello per essere vero e in effetti lo era. Pochi metri e succede l’impensabile: una gomma se ne va via. Precisione tedesca, dove sei finita? Impensabile che una cosa del genere accada proprio alla Mercedes, eppure così è. Eviteremo di ricordare i tempi in cui la casa di Stoccarda faceva capolino in Formula 1 solo per un paio d’anni, il tempo di vincere tutto e poi andandosene, lasciando che fossero gli altri a scornarsi per il secondo posto. Schumacher, invece, dovrà partire dall’ultimo, posizione che non gli è sicuramente consona. Meglio, quando è successo, di solito ha recuperato fino ad arrivare nelle zone nobili della classifica, una volte persino vincendo. Altri tempi, quando il rosso del casco continuava anche sulla livrea dell’auto. Ora l’argento Mercedes sembra più grigio.

Schumi, però, sembra quasi averla presa bene. Per lo meno la prende con filosofia. «Una gomma persa dopo poche curve? Ho fatto un po’ di esperienza con tre gomme… Ne avevo persa una davanti nel ’98, e ora una dietro, succede. Per domani speriamo bene.» Sembra quasi un altro Schumacher che parla e non ci riferiamo certo a Ralph. Pensiamo appunto al 1998: altra grinta, altra verve. Schumi tentò sotto la pioggia di doppiare Coulthard, ottavo con il tedesco primo. Un passaggio tutto sommato facile, non fosse che in seconda posizione c’era il compagno Mika Hakkinen. La scarsa visibilità fece il resto e Schumi perse ruota, gara e parte del Mondiale. Quel giorno rimasero negli occhi di tutti le immagini di Schumacher che si recava di gran carriera verso i box McLaren e la sensazione era che non volesse stringere la mano all’avversario scozzese. Per fortuna lo fermarono, ma il punto è che lo Schumi del 2011 sembra un po’ troppo rassegnato. Che non abbia proprio fiducia nella sua auto?

Foto: Nic Redhead via Flickr