Dramma atletica junior, giudice muore infilzato da giavellotto

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Il mondo dell’atletica juniores ha vissuto un vero e sconvolgente dramma infatti a Dusseldorf un giudice è morto infilzato da un giavellotto.

La tragedia è accaduta nella città tedesca dove un giudice di 75 anni è stato ricoverato in ospedale dopo essere stato ferito da un giavellotto. La corsa verso l’ospedale si è purtroppo rivelata inutile perché l’arbitro  ha perso la vita.

Questo triste incidente è accaduto nel corso di un meeting di atletica per junior. Il giavellotto, una volta lanciato, stava seguendo la sua traiettoria regolare quando il giudice, addetto alla misurazione, è entrato con troppo anticipo sul campo, errore che si è poi rivelato fatale. Colpito alla carotide, l’uomo si è subito accasciato al terreno perdendo molto sangue.

Il soccorso è stato tempestivo, ma la corsa in ospedale, come già detto, si è rivelata inutile perché nella mattinata i medici hanno dovuto annunciarne il decesso.  La morte è avvenuta perché il giavellotto gli ha  lesionato l’arteria carotidea.

Qualcosa di simile ma con un epilogo decisamente migliore era già accaduto ai Golden Gala di Roma del 2007 quando il lunghista francese Salim Sdiri venne colpito ad un rene, l’incidente lo  costrinse in ospedale per due settimane.

Il tiro del giavellotto, meglio noto  impropriamente come lancio del giavellotto è una specialità dell’atletica leggera dove   l’atleta deve cercare di scagliare il più lontano possibile un attrezzo di forma affusolata fatto di metallo e fibra di vetro, il giavellotto. E’ bene far notare che negli ultimi anni per le categorie giovanili, sì è imposta come disciplina il tiro del vortex come preparativo all’attrezzo futuro.