Doping Pozzato squalificato per tre mesi

Pozzato_ToB

Tre mesi di squalifica  più il pagamento di 10mila euro di ammenda e di 2mila euro di spese processuali per aver frequentato il dottor Michele Ferrari, medico inibito a vita. Questa la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping del Coni ai danni di Filippo Pozzato, deferito proprio pochi giorni prima delle Olimpiadi alle quali avrebbe dovuto partecipare con un ruolo da capitano.

La squalifica parte dal 19 giugno e quindi il 19 settembre il ciclista della Farnese potrà già tornare a correre, ma ciò non gli ha impedito di esprimere la sua amarezza e non è detto che non possa far ricorso al TAS per chiedere l’annullamento della sentenza.

“E’ tutta una buffonata”, è stato il suo primo duro commento. “Non ho mai mollato e ho sempre sperato che potesse saltare tutto. Non è che ho fatto qualcosa e sono stato punito per un qualcosa che ho sbagliato a fare. Io non potevo sapere dell’inibizione di Ferrari”, ha aggiunto il vicentino che, nonostante la controversa vicenda, è in questi giorni al centro del ciclomercato.

Pozzato infatti quest’anno, nella prima parte di stagione,  è riuscito a raccogliere un secondo posto prestigioso al Giro delle Fiandre e la vittoria al GP Industria & Artigianato di Larciano, rilanciando le sue quotazioni nell’ambiente. Sembra pertanto molto probabile il suo addio alla Farnese Vini per passare ad una formazione del World Tour. In pole position ci sarebbero la Katusha (e si tratterebbe di un ritorno nel team russo agevolato dal cambio di dirigenza) e la Movistar di Valverde.