Doping al Giro d’Italia 2013, chi sono i corridori incriminati

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E’ arrivato anche il primo caso caso di doping al Giro d’Italia 2013, caso che ha portato all’allontanamento di un ciclista dalla competizione, ma andiamo subito a vedere meglio in dettaglio qui di seguito.

Il ciclista incriminato per doping corrisponde al nome del francese dell’AG2R, Sylvain Georges, che, ovviamente, non ha poi preso il via alla undicesima tappa, quella che partiva dal Tarvisio e arrivava al Vajont, perché trovato positivo a un controllo antidoping effettuato dall’UCI. Al ciclista transalpino, 28enne, è stata riscontrata la presenza nel sangue di Heptaminol, una sostanza usata per allargare i vasi sanguigni.  Per il momento Sylvain Georges non è stato sospeso dall’organizzazione ciclistica in attesa delle dovute contro analisi. L’allontanamento è il risultato delle analisi effettuate lo scorso 10 maggio nei laboratori di Roma. Il corridore è risultato positivo all’Heptaminol, un vasodilatatore, che può essere assunto per via orale e intramuscolare. Georges ha diritto alle controanalisi ma non potrà partecipare all’evento fino al giudizio della sua federazione: intanto però non ha preso il via alla tappa.

 

Segnaliamo inoltre che l’attuale Giro d’Italia perde altri due protagonisti, per motivi lontanissimi dal doping, cioè il grande favorito della vigilia,  Bradley Wiggins e Hesjedal. Il corridore britannico, in forza al Team Sky, ha deciso di non partire per la 13.esima tappa, la più lunga della corsa, a causa di una forte infezione polmonare.  Vi ricordiamo infine che, se volete essere aggiornati per tempo su tutte le principali novità sportive, Giro d’Italia 2013 compreso, non dovete far altro che continuare a seguirci, sempre qui, sulle vostre affezionate pagine on line di Sport 10.

 

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