Dimissioni Abete e Prandelli: le conferenze stampa

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Se è vero che Godot non arriva mai, è altrettanto vero che a sbattere la dura realtà in faccia al calcio italiano arriva Godin, difensore già decisivo in Champions League che ieri ha eliminato, con la sua rete, l’Italia di Cesare Prandelli dai mondiali di calcio di Brasile 2014.

L’eliminazione degli azzurri ha portato poi ad un effetto domino facendo dimettere il commissario tecnico Cesare Prandelli e il numero uno del nostro calcio Abete. A caldo nella conferenza stampa successiva alla sconfitta contro la nazionale di Oscar Washington Tabarez l’allenatore azzurro ci ha messo la faccia e davanti ai microfoni non ha risparmiato parole dure a nessuno. Queste le sue prime affermazioni: “Basta. Mi dimetto. Visto che qualcuno ha detto che con i nostri stipendi rubiamo i soldi ai contribuenti, e che siamo come un partito politico, ho deciso di chiudere qui la mia avventura in Nazionale. Le mie dimissioni sono irrevocabili. E’ fallito il mio progetto tecnico, l’ho costruito attorno a Mario Baloteli e ho sbagliato. Al di là di come è andata la partita con l’Uruguay. E quando si sbaglia, è giusto fare un passo indietro. Così ho deciso e non ci ripenso. Le mie dimissioni sono irrevocabili”

Ai mondiali di calcio di Brasile 2014 l’Italia, nel suo girone di qualificazione, ha battuto solo l’Inghilterra di Roy Hodgson per 2 a 1, perdendo poi le due gare con la nazionale della Costa Rica, per 1 a 0, e con l’Uruguay, ancora 1 a 0. Tre partite, due gol fatti e tre subiti, questo è il magro bottino della spedizione azzurra, l’ultima di Cesare Prandelli.