Denuncia Pescara arbitro Mazzoleni, le frasi incriminate

Denuncia Pescara arbitro Mazzoleni, le frasi incriminate

Ogni maledetta domenica, per citare il mondo del cinema, al termine delle partite giocate l’Italia si cimenta nel suo sport preferito: il tiro all’arbitro. Questa volta è il turno del Pescara, inviperito nella persona di Daniele Sebastiani, presidente della squadra abruzzese, a causa di alcune parole rivoltegli dall’arbitro Paolo Silvio Mazzoleni al termine del match perso contro il Chievo.

Sebastiani stava protestando a causa della mancata assegnazione di un calcio di rigore per il Pescara a causa di un fallo di mano del difensore clivense Andreolli. La giustificazione di Mazzoleni, secondo la testimonianza del presidente abruzzese, sarebbe stata espressa con un sibillino “bisogna parlare bene in settimana”. Questa frase è stata interpretata dal dirigente biancazzurro come un’ammissione che la decisione fosse stata presa come ripicca dopo alcune proteste della società per alcuni presunti torti arbitrali nel corso della stagione. L’arbitro, sempre secondo la testimonianza, avrebbe inoltre affermato di “non essersela sentita” a fischiare il rigore.

In seguito a questo presunto scambio di opinioni, il Pescara ha, di fatto, denunciato l’arbitro Mazzoleni. Non alla giustizia ordinaria, ovviamente, ma presentando un esposto alla FIGC, che deciderà poi cosa fare. Ennesimo episodio di intolleranza nei confronti degli arbitri, evidentemente unica categoria sportiva per la quale la maggioranza della popolazione italiana ritiene sia meglio mettere sotto pressione continua e impietosa per poter compiere il proprio lavoro. Un modo di fare che sarebbe condannato in qualsiasi settore, ma non in quello arbitrale. Evidentemente tifoseria e dirigenti in toto non riescono a seguire bene lo sport senza un capro espiatorio sul quale riversare la propria delusione per una stagione storta.

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