Danilo Di Luca, le reazioni dopo l’intervista sul doping a Le Iene

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L’intervista di una settimana fa di Danilo Di Luca, ai microfoni della popolare trasmissione di Italia Uno, Le Iene Show, ha fatto molto rumore tanto che ancora oggi se ne parla in maniera più o meno polemica, ma andiamo subito a vedere quali reazioni ha suscitato tra gli addetti ai lavori del mondo del ciclismo.

 

Le frasi di De  Luca che hanno fatto più rumore mediatico sono le seguenti: “Non si può arrivare nei primi dieci al Giro senza doping”, “Il 90% dei corridori al via del Giro sono dopati” e “Il doping non fa male”. Le Iene show, fiutato l’affare, sono tornate alla carica sull’argomento e nella serata di mercoledì hanno dato spazio alle parole di altri protagonisti del ciclismo. Giovanni Tredici, responsabile medico del Giro, è così intervenuto: “Non deve passare assolutamente il concetto che il doping sia priva di rischi. Il doping è pericoloso perché altera gli equilibri tra cellula e cellula, tra organi e organi. Può provocare dei danni irreversibili e si vedono a distanza di tempo. le neoplasie, i tumori”. Incalzato poi dalla domanda “Secondo lei c’è qualcuno che vince senza essersi dopato?”. Tredici ha prontamente replicato:
“Io sono convinto di sì, il campione nasce campione. Non è tutto così come dice Di Luca.” Secondo lo stesso Tredici non è poi compito del medico denunciare cose strano, perché il medico è tenuto ad una privacy.

 

Il compito del medico, sempre a detta del responsabile del medico del Giro d’Italia, è un altro, cioè quello di convincere l’atleta a non doparsi, come viene riportato nell’intervista pubblicata sulle pagine della Gazzetta dello Sport.

 

 

 

 

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