Crisi Real Madrid: record negativo per Mourinho

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La sfida della Liga tra ex allenatori dell’Inter si è conclusa 0-0 per buona pace del cuore di Massimiliano Moratti, ma ha di fatto aperto la crisi del Real Madrid di Mourinho che, nell’incontro infrasettimanale, non è riuscito ad andare oltre al pareggio a reti bianche contro il Racing Santander di Hector Cuper, l’allenatore che per dare coraggio ai suoi, all’ingresso al campo, li carica con un pugno sul petto.

Coraggio che forse è mancato al brutto Real visto in campo mercoledì sera, tanto che il Marca ha titolato: “No da senales de vida” ( Non da segnali di vita) , seguito dalla prima pagina di As “El Madrid de Mou entra en depresion” (Il Madrid di Mou entra in depressione).

A guardare i giocatori utilizzati in campo, Casillas, Arbeloa, Varane, Carvalho, Marcelo, Lass Diarra, Kakà, Xabi Alonso, Callejon, Di Maria, Ozil, Higuain, Cristiano Ronaldo e Benzema, si fa fatica a pensare che i blancos non riescano ad andare in rete da ben 227 minuti e che durante la sfida di Santander siano riusciti a tirare in porta per la prima volta solamente al 46esimo del primo tempo, in pieno recupero.

Secondo il buon Josè la colpa di questa crisi di gioco è degli avversari: “negli ultimi venti minuti siamo rimasti con due difensori e abbiamo dominato. E comunque il Barcellona, il nostro riferimento diretto non è certo a trenta punti…il Real non ha trovato ritmo per i molti ingressi della barella, le molte simulazioni dei giocatori del Racing e l’atteggiamento di chi ha permesso questo”.

Molto più umile il capitano delle Merengues, il portiere Casillas, che ha riconosciuto davanti ai microfoni di non aver vinto  partite contro squadre che non competono con il Real, che deve invece rialzare la testa, perché l’attuale immagine del club non è all’altezza della storia del Real Madrid.

Al momento la classifica della Liga vede il Valencia primo a 10 punti, Malaga e Betis secondi a 9, inseguiti da Barcellona, Siviglia e Levante a 8, con il Real attualmente a 7.