Cori razzisti negli stadi: nuove norme introdotte

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Il consiglio federale dopo tante polemiche di inchiostro e di filmati ha deciso di modificare le sanzioni per la discriminazione, ma andiamo a vedere meglio qui di seguito cosa è effettivamente cambiato.

 

Infatti il consiglio federale ha voluto abolire l’automatismo della chiusura dello stadio in caso di recidive e introdurre la sospensione per un anno. E’ stata inoltre introdotta un’aggiunta minore sull’individuazione e valutazione dei corti 2 per dimensione e percezione reale del fenomeno. Giancarlo Abete, presidente federale, ha difeso la posizione: “ Le discriminazioni sono tutte uguali” e ha voluto sottolineare che” non introducendo attenuanti si è voluto mandare anche un messaggio politico alla società”. Si è detto favorele a questi cambiamenti anche Giovanni Malagò, presidente del Coni: “ Mi sembra la soluzione migliore perché mette tutti di fronte alla responsabilità”, anche se il più soddisfatto, e non poteva essere altrimenti visto il rischio di chiusura che ha corso il San Siro di sponda rosso nera è l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani che interpellato dalla stampa in merito ha ammesso che: “Penso bene riguardo alle norme sulla discriminazione territoriale. Non siamo soddisfatti al 100% perché non hanno accolto tutte le nostre richieste, ma comunque si tratta di una normativa logica, che va incontro a una serie di esigenze, Il consiglio federale ha ben operato”.

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