“La minoranza violenta deve essere isolata e messa a tacere”.
Questa la presa di posizione dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori) all’indomani dei gravi episodi di razzismo avvenuti durante le partite della 31 giornata di Serie A.
Tutto è cominciato a Torino con lo “scappellotto” subito da Zebina. Gesto etichettato dallo juventino come estraneo al mondo del calcio “queste cose non fanno bene all’immagine dell’Italia e del calcio italiano nel mondo”.
Più volte dall’altoparlante dello Stadio San Siro è stato chiesto di mettere fine a questa vergogna, con la minaccia di sospendere la partita.
Totale solidarietà a Zebina e Seedorf è arrivata dall’AIC che spera in iniziative concrete, da parte del mondo del calcio, per combattere questi atti vergognosi.




































