Coppa Italia 2011 Palermo – Milan 2-1: Migliaccio, Bovo, Ibrahimovic

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Dalla Coppa Italia esce il Milan, che ha perso per 2-1 in casa del Palermo il ritorno della partita di semifinale, finita 2-2 all’andata. Le reti decisive sono state messe a segno da Migliaccio, suo il colpo di testa del calcio d’angolo che al 67’ sblocca la partita, e da Bovo, che al 72’ realizza un rigore assegnato per un fallo all’ultimo uomo di Van Bommel su Pinilla. La partita fino a quel momento non aveva visto un Palermo creare molte occasioni da gol.

Semmai era stato il Milan, nel primo tempo, ad aver avuto il controllo del campo, senza però andare oltre le poche occasioni sprecate da Robinho e Flamini.

I padroni di casa si difendono in maniera impeccabile: Max Allegri a fine partita ha rilasciato l’osservazione per la quale fosse stata proprio questa “muraglia umana” il vero punto di forza degli uomini di Delio Rossi. Muraglia però dalla quale sono partiti i colpi giusti per impugnare la vittoria, colpi che comunque non hanno ammazzato la partita, anzi, l’ha rianimata visibilmente. Il Palermo resta anch’esso in dieci per l’espulsione di Bovo per fallo molto scomposto su Pato, il milanista infatti riceve un calcione in pieno volto che lo stende a terra facendocelo rimanere per un po’ di tempo. Nel finale tutto merito di Ibrahimovic se il Milan può concedersi qualche attimo di speranza. L’intera squadra rossonera comincia a giocare intorno a lui: Allegri schiera un 3-2-1-3, con Robinho a ridosso del tridente Cassano, Ibrahimovic, Pato.

Cross e verticalizzazioni sono tutte per lo svedese, l’unico che attacca effettivamente l’area rosanera, cercando prima un doppio palo su tiro impossibile, smorzato tra l’altro da un fallo in area subito dall’attaccante; poi arriva il gol, assist di Cassano, Ibra d’esterno manda il pallone alle spalle di Sirigu. Resta il tempo di inscenare una polemica per un “fallo non punibile con il rigore”, Ibra resta a terra, ma l’arbitro fischia soltanto la fine, da lì a pochi secondi, per dare il via alla festa del Palermo.