Coppa Italia 2011 Palermo – Milan 2-1: le reazioni del giorno dopo

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Trionfo e amarezza. Il giorno dopo la semifinale di Coppa Italia 2011 Palermo – Milan gli umori delle due squadre sono, ovviamente, agli antipodi.
Alla fine ha avuto ragione Zamparini, che aveva predetto un Milan ancora rintronato dai festeggiamenti per lo Scudetto.
In finale ci va il Palermo, che così dopo 32 anni assapora nuovamente l’atmosfera dell’atto decisivo, sperando stavolta di vincere il suo primo grande trofeo.

Tanta simpatia e complimenti per i Rosanero, autori di un’impresa, ma anche tanto sconforto in casa Milan. La Coppa Italia era stata dichiarata come un obiettivo importante per tutta la stagione. Naufragata la possibilità di centrare il Triplete come l’Inter, anche a causa di una rosa sì competitiva, ma ancora non tra le migliori d’Europa, il così detto “Doblete” sembrava d’obbligo. Ora, invece, le possibilità che l’Inter si prenda una parziale rivincita conquistando il trofeo nazionale è più che concreta. Unita a quel Leonardo in panchina dall’altra parte del Naviglio, la festa per il titolo di Campioni d’Italia, conquistato dopo sette anni, è ora un po’ annacquata.

Bisognerà aspettare. A luglio sicuramente in pochi si sentiranno sminuiti dalla mancata Coppa Italia in casa Milan. È indubbio, però, che qualcosa non è andato per il verso giusto. Troppo turnover all’andata e la non eccessiva grinta mostrata al ritorno hanno portato ad una sconfitta dolorosa, su un campo che ormai meriterebbe la nomea di Fatal Palermo. Valeva la pena di schierare Ibrahimovic dall’inizio, sfruttando magari la palla sprecata sciaguratamente da Robinho? Discorso inutile e stantio, perché del senno di poi son piene le fosse. Se il brasiliano avesse centrato la porta, staremmo oggi parlando del Milan delle meraviglie. Se Ibrahimovic si fosse fatto male durante il match, invece, saremmo ad accusare Allegri, che avrebbe dovuto avere il buon senso di non farlo giocare. Come sempre lo sport dipende dai risultati, più che dalle idee.

La verità è che il Milan non esce ridimensionato dalla Coppa Italia. Si sapeva che i Rossoneri erano nuovamente forti, ma non super. Barcellona e Real, ci venga concesso, sono al momento su un altro pianeta. Toccherà alla maggior esperienza di Allegri (che ricordiamolo è alla prima “Grande” della sua carriera) e al calciomercato estivo mettere i giusti paletti.

Il Palermo, dal canto suo, aspetta stasera di sapere chi affronterà in finale. Chiunque sia, però, dovrà stare attento. Dopo la stagione deludente vissuta, i Siciliani non solo avranno la stessa voglia di rivalsa di Inter e Roma (entrambe messe in secondo piano al momento dai concittadini di Milan e Lazio), ma avranno anche fame di vittorie.

Fame di Coppa Italia.

Fame di Supercoppa Italiana.

Il 29 maggio il Palermo si giocherà la storia.