Intervistato dal sito della Fifa sull’imminente scelta delle convocazioni per i Mondiali Sudafrica 2010, il ct azzurro Marcello Lippi ha chiarito le sue idee a tutti riguardo l’argomento. Criticato per aver lanciato pochi giovani in pianta stabile, il tecnico viareggino ha difeso lo storico spogliatoio che ha conquistato l’ultima Coppa del Mondo in Germania: “Il Mondiale si gioca con 7 partite in un mese, non abbiamo bisogno per forza di una Nazionale di ventiquattrenni”, ha detto Lippi.
Dunque probabilmente, tra i 23 giocatori che rappresenteranno l’Italia rivedremo molti volti noti di quattro anni prima, tra i quali i “vecchietti” Cannavaro, Buffon, Gattuso, Pirlo, Grosso e Zambrotta, tutti over 30.
“La qualità di un giocatore non si giudica solo in base all’età o alle qualità tecniche”, ha continuato Lippi, “entusiasmo, esperienza, carisma, capacità di giudizio: tutto fa parte della valutazione”.
Riguardo i tormentoni delle esclusioni di Balotelli e Cassano, lo stesso Lippi ha detto: “Se fossi stato costretto a tener conto dell’opinione pubblica, 4 anni fa avrei dovuto lasciare a casa giocatori come Cannavaro e Buffon. E avrei dovuto rassegnare le dimissioni”.
L’Italia, inserita nel Gruppo F insieme a Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia, punterà in alto secondo Lippi: “Vedrete che saremo pronti. L’avventura non comincerà prima di maggio: abbiate fiducia nella nostra squadra”.


































