Cipollini, caso doping anche per lui

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Mario Cipollini, simbolo del nostro ciclismo, non ha voluto commentare, almeno per ora, la notizia, sbattuta in prima pagina da La Gazzetta dello Sport, dove si parla ampiamente del suo caso doping.

Il popolare quotidiano sportivo dalle pagine rosa pubblica nell’edizione odierna la documentazione accusante il ciclista toscano che,  proprio nel 2002 cioè l’anno in cui vinse il Mondiale, strinse rapporti con Eufemiano Fuentes. Stando a tali scritti, nell’anno iridato, l’atleta toscano, dal nome in codice di Maria o di CP, seguì un programma specifico dettatogli dal medico spagnolo che prevedeva una tabella fatta di trasfusioni, di Epo e di ormoni. Inoltre, sempre secondo quando riportato dalla Gazzetta dello Sport, sembrerebbe credibile l’ipotesi che vorrebbe  il velocista lucchese  assumere, tramite due iniezioni, sostanze dopanti prima della vittoria a Zolder. Il Re Leone del ciclismo italico si trova nell’occhio del ciclone anche per il numero di fax rivenuto sulle famigerate tabelle e i pagamenti effettuati al santone iberico del doping.  Così, dopo il recente scandalo suscitato dalle affermazioni di Lance Armstrong sul doping, che hanno portato al ritiro dei sette titoli vinti al Tour De France dal ciclista texano, il mondo del ciclismo vive un’altra brutta pagina. Ricordiamo, come già anticipato in apertura, che Mario Cipollini non ha ancora risposto, nel momento in cui scriviamo, alle accuse, fornendo una sua risposta.

Mario Cipollini  è un ex ciclista su strada italiano. La sua carriera professionistica è durata dal 1989 al 2008 e in carriera ha vinto un Campionato del mondo, una Milano-Sanremo, tre Gand-Wevelgem, quarantadue tappe al Giro d’Italia, dodici al Tour de France e tre alla Vuelta a España.

 

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