Ciclismo, doping Riccò: 12 anni di squalifica!

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E’ stata scritta la parola fine sulla carriera di Riccardo Riccò, protagonista di una delle vicende doping più tristi e controverse degli ultimi anni.  Il Tribunale Nazionale Antidoping del CONI ha infatti accolto la richiesta della Procura Antidoping infliggendo al modenese una squalifica pesantissima di 12 anni, che di fatto (Riccò oggi ha 28 anni) cancella ogni possibilità di ripresa dell’attività da parte del “Cobra”.

I guai per il ciclista italiano cominciarono al Tour de France del 2008 quando fu trovato positivo all’EPO di terza generazione denominato CERA. Rientrato dopo aver scontato 20 mesi di squalifica, il 6 febbraio dello scorso  anno  venne portato  in ambulanza all’ ospedale di Pavullo in condizioni gravissime, per un blocco renale conseguente a una setticemia. Ai medici che lo soccorsero, disse di essersi praticato una autotrasfusione con il sangue che conservava in frigo da 25 giorni, dichiarazione smentita nei mesi successivi, nonostante le conferme di diversi testimoni.

Speriamo che il ragazzo possa ricostruirsi più serenamente una nuova vita e voltare pagina.

Un  altro italiano  è stato oggi invece protagonista di una bella impresa al Giro del Trentino. Domenico Pozzovivo infatti si è imposto alla grande nella terza tappa, staccando tutti sulla salita della temuta Punta Veleno e conquistando probabilmente la più bella vittoria della sua carriera.  Secondo si è piazzato Sylvester Szmyd, terzo Damiano Cunego.  Lo scalatore della Colnago è balzato in vetta anche alla classifica  generale, dove ora comanda con 23 secondi di vantaggio su Cunego.

Ordine d’arrivo

1) D. Pozzovivo (Colnago-CSF)4h04’23”
2) S. Szmyd (Liquigas-Cannondale) +0’23”
3) D. Cunego (Lampre-ISD )+1’12”
4) J. Rujano (Androni-Venezuela) +1’20”
5) R. Kreuziger (Astana) +1’48”