Ciclismo: crisi, Giro Paesi Baschi e Classica San Sebastian a rischio





Sono diversi gli appuntamenti del calendario ciclistico internazionale saltati quest’anno per budget insufficiente.  In Italia ad esempio possiamo citare il Giro di Sardegna, ma non mancano casi anche in altri Paesi europei con corse minori cancellate in Spagna, Francia, Olanda (vedi annullamento del Tour de Rijke annunciato nelle ultime ore).

La situazione si fa ancora più preoccupante però quando si scopre che ad essere minacciata adesso è anche la sopravvivenza di corse del World  Tour di grande tradizione. Se nei mesi scorsi si era parlato delle difficoltà del Giro di Catalogna, ora l’attenzione di sposta su due storici appuntamenti in terra basca: il Giro dei Paesi Baschi e la Classica di San Sebastian.

L’organizzazione, come spiega Jaime Ugarte, Presidente e Coordinatore Generale di entrambe le manifestazioni, in un comunicato rilanciato da Biciciclismo, può coprire solo il 60% dei costi e in questa condizione entrambi gli eventi sono da considerare rischio. Se però per il momento per il primo è stato assicurato lo svolgimento quest’anno, per la seconda prende corpo l’ipotesi di saltare il 2012 e tornare nel 2013.

Torniamo in Italia.  Mentre cresce l’attesa per il Giro 2012, oggi il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha rivelato che l’edizione 2013 dovrebbe partire dalla città partenopea. Sarebbe la seconda volta nella storia della manifestazione.  E’ polemica invece sui Mondiali di Firenze 2013. Il presidente della FCI Renato Di Rocco, è stato accusato di conflitto di interessi.

Al Tour de Langkawi infine, la cronometro d’apertura è stata dominata dall’americano David Zabriskie , specialista delle prove contro il tempo.