Ciclismo Contador squalifica di 2 anni per doping





La sentenza del Tas di Losanna, più volte rimandata, è finalmente giunta e ha fatto rumore, non mancando di creare numerose polemiche e discussioni. Alberto Contador è stato riconosciuto colpevole e  squalificato per due anni a causa della sua positività al clenbuterolo riscontrata il 21 luglio del 2010.

Diciamo subito che la squalifica è retroattiva e parte quindi dall’agosto del 2010. Per questo, se da un lato il campione spagnolo potrà tornare in sella relativamente presto (ossia dall’agosto di quest’anno) è pur vero che perde tantissime corse conquistate tra cui spiccano il Tour del 2010 e il Giro del 2011, che vanno dunque rispettivamente ad Andy Schleck e al nostro Michele Scarponi. Lo stop inoltre non permetterà ad Alberto di partecipare al prossimo Tour, suo principale obiettivo stagionale, né alle Olimpiadi di Londra, alle quali sembra tenesse in modo particolare.

Senza voler essere innocentisti e colpevolisti, si tratta comunque di una decisione intempestiva. Non è giusto tenere in sospeso un atleta per un anno e mezzo, per poi privarlo anche di successi passati, di cui uno solo ottenuto sotto l’ombra del doping. Erano infatti 18 mesi che tra ritardi e ricorsi si attendeva la parola fine al processo. “La Commissione – spiega il comunicato emesso dal TAS – ha concluso che sia la contaminazione alimentare che la trasfusione di sangue fossero scenari possibili, in base alle evidenze, ma che sono entrambi improbabili. Il doping non è provato, ma la presenza di anabolizzanti è già di per se stessa sufficiente per la squalifica”.

Il ciclista di Madrid ha sempre  sostenuto la sua innocenza dando la colpa a della carne contaminata e ha fatto sapere che comunque oggi non rilascerà alcun commento sulla vicenda.

Un commento giunge invece da Scarponi, che a causa del provvedimento, diviene automaticamente vincitore della Volta Catalunya e del Giro d’Italia 2011. “Prendo atto delle decisioni degli organi preposti a valutare il caso Contador. Dal punto di vista umano mi dispiace molto per Alberto. Per quanto riguarda l’aspetto professionale, questa decisione non cambia il valore dei risultati ottenuti fino a ora e dei miei obiettivi futuri”.