Ciclismo: Ballan squalificato per doping

450px-Alessandro_Ballan,_2012_Giro_d'Italia,_Savona

Per il ciclista Alessandro Ballan è arrivata la squalifica di due anni, decisa dalla seconda sezione del Tribunale Nazionale Antidoping.

Il campione del mondo 2008 era stato deferito per violazione dell’articolo 2.2. del Codice Wada, cioè l’ uso o tentato uso di una sostanza vietata o di un metodo proibito, sulla base degli atti dell’inchiesta della procura di Mantova. Quattro anni di squalifica per il medico Florenzo Bonazzi, mentre è stato inibito a vita il farmacista Guido Nigrelli. Eppure nella giornata di ieri lo stesso Ballan dopo tre ore di udienze affermava: “Sono fiducioso, abbiamo lavorato bene, aspettiamo la sentenza. Avrei preferito fare sei ore in bici”. Alessando Ballan però sperava ancora che il Tna, cioè il tribunale nazionale antidoping del Coni, non lo sanzionasse con i due anni di squalifica previsti per ozonoterapia, nell’ambito dell’inchiesta sul doping portata avanti  dalla Procura di Mantova, quando era tesserato con la Lampre. Uno dei suoi avvocati difensori, Fabio Pavone, che lo difendeva assieme a Federico Cecconi, aveva inoltre spiegato alla stampa: “Siamo realisti e aspettiamo. Confidiamo di aver esposto le nostre argomentazioni al meglio.Tecnicamente l’accusa non è di emotrasfusione, ma di infusione di ozono e abbiamo spiegato che ne ha fatto uso nel periodo durante il quale si era autosospeso dall’attività perché colpito da epatite. Ballan lo ha ammesso e ha detto che non ha pensato fosse necessario avvertire nessuno. In buona fede”.

 

La difesa di Ballan verteva sulle perizie effettuare da Giuseppe Sartori, neuropsichiatra, e Ambrogio Fassina, anatomopoatologo. I due anni di squalifica decorrono dal 17 gennaio 2014 e scadranno il 16 gennaio 2016

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