Chievo – Napoli 0-2: le reazioni del giorno dopo

Il sogno si è spento a Verona.

Forse, ma non è il caso di farne un dramma, no davvero.

Almeno non si è perso contro l’altro Verona, l’Hellas,e si è perso contro la favola della serie A, quel bel Chievo che ancora una volta si è dimostrato ammazza grandi.

Il Napoli di ieri non è uscito ridimensionato dal Bentegodi anche perché sembra che in campo non sia mai effettivamente sceso, tanto è stato aleatorio.

Il Napoli ha lasciato la testa alla partita con la Sampdoria e paga dazio alle sue paure, quando c’è da fare il salto di qualità e l’occasione di avvinarsi al Milan, il tema di Mazzarri è peggio di un cantante di serie Z perchè stecca sempre.

I Mazzarri boys hanno steccato con la Fiorentina al San Paolo, con l’Inter a San Siro e ha steccato al Bentegodi ieri.

Pazienza che non c’erano i 3 tenori azzurri al completo, Lavezzi era assente per squalifica e se è vero che sì, che è il matador Cavani lesto a fare i gol, è altrettanto vero che a dare profondità alla manovra, ad inventare e a terrorizzare le difese avversarie è solamente lui, il Pocho.

Sfortuna vuole che una squadra nata senza registi e che occupa un centrocampo fatto di mediani, vedi Gargano, Pazienza e il semi utilizzato Yebda, non sappia imporre il suo gioco e così, come contro l’Inter, una volta passata in svantaggio può e sa solamente soffrire.

Bocciato l’esperimento di Zuniga (infruttuoso anche in Europa League) come vice Lavezzi, forse in trasferta avrebbe pagato di più un centrocampo imbottito, e purtroppo si è rivelata inutile la mossa Lucarelli.

Domenica contro il Cesena c’è l’occasione del rilancio, dentro l’acquisto di belle speranze Ruiz e spazio a Mascara che ieri sarebbe sicuramente servito.