Chi partecipa alla Confederation Cup?

FIFA_Confederations_Cup_2013

La storia della Confederations Cup nasce nel 1992, quando venne organizzata in Arabia Saudita come un torneo ad inviti. Si era sempre tentato di far partecipare le nazionali vincitrici delle varie competizioni continentali, ma non sempre era possibile. La coppa, però, ebbe un buon seguito e dal 1997 la FIFA le diede una caratterizzazione ufficiale. Dal 2001 è divenuta una sorta di “anteprima” del mondiale per testare le strutture e ha comunque ottenuto un certo prestigio anche come trofeo.

Come detto, vi partecipano sostanzialmente i campioni dei vari tornei continentali, più i campioni del mondo e la nazione organizzatrice. A volte, però, vi sono delle eccezioni ed è proprio il caso dell’Italia. Gli Azzurri non sono campioni, ma la Spagna è sia campione del Mondo che d’Europa e per questo motivo occorreva un rappresentante del Vecchio Continente. Giustamente è stata scelta l’altra squadra finalista di Euro 2012, ovvero la squadra di Cesare Prandelli. Una grande occasione di riscattare la brutta figura della Confederations Cup 2009, quando fummo eliminati al primo turno come campioni del Mondo in carica. Insieme a noi vi è il Messico, battuto ieri sera per 2-1 grazie alle reti di Pirlo e Balotelli, campione della Gold Cup 2011 (la coppa del Nord-centro America), e il Brasile, che non solo è la nazione ospitante, ma ha anche vinto le ultime due edizioni del torneo.

Della Spagna abbiamo già detto. Nel Gruppo A, però, vi è anche la Nigeria, vincitrice della Coppa d’Africa dopo un digiuno durato ben 19 anni, insieme all’Uruguay, ex-nazionale decaduta del calcio mondiale che sembrerebbe essere tornata almeno vicina ai fasti di un tempo. Infine vi è Tahiti, o Polinesia Francese, campione di Oceania. Una squadra composta da dilettanti, per i quali il solo trovarsi alla competizione è una conquista oltre ogni sogno più sfrenato. La squadra oceanica venderà cara la pelle in questa competizione, anche se sarà difficilissimo per loro fare bella figura. La nazionale di Tahiti, però, è forse un simbolo del calcio che ci piace più di qualsiasi altra nazionale super blasonata. È il calcio della passione oltre al risultato.

Chi partecipa alla Confederation Cup?