Champions League: calendario partite 22 – 23 novembre 2011

Champions League: calendario partite 22 - 23 novembre 2011

Settimana di verdetti in Champions League. Se per l’Inter la sfida con il Trabzonspor è quasi più una formalità o, al massimo, un’occasione di rivincita dopo la sconfitta dell’andata, per Milan e Napoli è arrivato il momento del dentro o fuori. Soprattutto per il Napoli, che contro il Manchester City si gioca quasi tutta la qualificazione. Non che l’ultimo match contro il Villareal sia scontato, ma vincere contro gli inglesi di Roberto Mancini significherebbe superarli in classifica e godere di un impegno molto più semplice rispetto agli avversari, che andranno ad ospitare il Bayern Monaco. Il City ha due risultati su tre, dato che un eventuale pareggio manterrebbe invariata la distanza tra le due squadre. Poi bisognerà vedere, se pareggio sarà, quanti gol verranno segnati, perché a quel punto la possibilità di arrivare a pari punti sarebbe molto alta. Una sconfitta condannerebbe il Napoli a giocarsi l’Europa League con il Villareal.

Il Milan non è in pericolo. La qualificazione matematica era già arrivata contro il Bate Borisov. La missione, semmai, è quella di dimostrare di potersela giocare con il Barcellona, dimostrare di essere nuovamente una grande squadra dopo qualche stagione di anonimato europeo, che Galliani e compagnia non può certo sopportare. Inoltre la partita di andata, seppur epica sotto alcuni aspetti, ha mostrato un abisso di gioco tra rossoneri e blaugrana. Allegri non vuole credere che sia quella la differenza tra le due squadre. All’epoca mancavano Ibrahimovic, Boateng e Robinho, non certo tre qualsiasi. Anzi, proprio i tre giocatori che hanno portato il Milan da semplice inseguitrice nel 2010 a detentrice dello Scudetto nel 2011. Sperare che il match di San Siro possa essere molto diverso da quello del Camp Nou è legittimo.

L’Inter, dal canto suo, sarà in Turchia a chiudere la pratica qualificazione. Basterebbe un pareggio per garantirsi il passaggio del turno e una vittoria per la certezza del primo posto. Solo un suicidio sportivo di massa potrebbe fermare i nerazzurri.