Champions League 2011 Inter Schalke 2-5: eppur ci si crede





Il dopo partita di Inter – Schalke 04 2-5, match di andata dei quarti di finale della Champions League, è stato un mea culpa generale.
Nell’ambiente nerazzurro si è consapevoli di aver fatto una prestazione molto al di sotto delle aspettative, e di aver perso meritatamente.
Però la squadra, a discapito dei 5 gol al passivo incassati in casa, non vuole arrendersi e pare davvero credere alla storica rimonta da effettuare, tra 2 settimane, in Germania.

“Le possibilità di rimontare ci sono, lo Schalke è venuto qui a Milano e ha realizzato 5 gol, lo possiamo fare anche noi lì. Sicuramente le nostre possibilità sono minori, non lo possiamo negare. Ma questo è il calcio: ci sono state partite che ci hanno insegnato che bisogna crederci, sempre”, ha dichiarato Esteban Cambiasso ai microfoni di Premium Calcio.
Anche il giapponese Nagatomo, ci crede: “Il problema è a livello difensivo. In attacco creiamo tanto e siamo pericolosi. E’ molto difficile, ma io ci credo ancora”.
Il tecnico Leonardo, dopo la sconfitta nel derby col Milan, incassa anche quella di Champions: “Abbiamo speso tanto per arrivare a questo momento decisivo. Le sconfitte importanti arrivano per tanti motivi, analizzarla è fuori luogo perché è una sconfitta davvero importante .  Dovevamo recuperare, non potevamo pareggiare ma dovevamo sempre vincere. Non si può invertire la rotta da una partita all’altra. Abbiamo gioito insieme, ora dobbiamo reagire insieme. Ho messo in campo chi stava meglio. Siamo arrivati al momento cruciale non al massimo, sono state due partite in quattro giorni difficilissime, due sconfitte davvero molto pesanti. Cambiare filosofia di gioco? Non è una questione di come giocare, molto dipende dalla condizioni fisica dei calciatori”.
Il presidente Massimo Moratti ha abbandonato lo stadio scuro in volto: “È stata una sconfitta legata alla stanchezza. Mi ha sorpreso la misura della sconfitta, ma la stanchezza si era già vista sabato ed è impossibile ritrovare freschezza in così pochi giorni. Come si riparte? Nel calcio si riparte sempre, anche da situazioni più terribili di questa, in due giorni dovevamo fare tutto e in due giorni abbiamo messo in repentaglio quasi tutto, ma nulla è ancora definitivo e non è cambiato nulla in quella che era la sostanza della squadra e dell’allenatore. Vediamo che cosa succederà”.
Sulla gestione Leonardo, il patron nerazzurro ha detto: “La mia considerazione nei confronti di Leonardo non è cambiata: so invece che qualche cosa può essere cambiato per lui perchè si è trovato di fronte, repentinamente, a 2 situazioni diverse”.