Champions League 2011: Barcellona – Shaktar 5-1, Chelsea – Manchester 0-1

Chissà se Guardiola oggi starà canticchiando la vecchia hit dei Beach Boys Good Vibrations?

Il motivo della domanda è semplice, visto che prima della sfida casalinga contro lo Shaktar il tecnico catalano aveva dichiarato di sentire attorno alla squadra delle vibrazioni negative, tanto da affermare di essere più dentro che fuori dalla competizione.

Provocazione questa o timore riverenziale per una squadra, lo Shaktar, imprevedibile?

Qualunque sia stata l’intenzione di Pep, il campo ha emesso il suo verdetto e il Barca è decisamente dentro dopo aver rifilato 5 gol agli ucraini nonostante la sparuta presenza sul prato verde di Lionel Messi.

La Pulce ieri è stata annullata dalle mosse da scacchiere di Mircea Lucescu, ma nonostante il genio tattico del tecnico rumeno, già al Neu Camp non hanno avuto paura perché a segnare ci hanno pensato difensori e centrocampisti, per un 5-1 finale che ipoteca il passaggio del turno.

Questo il tabellino dei marcatori dell’incontro

BARCELONA – SHAKHTAR DONETSK 5-1

2′ Iniesta (B), 34′ Dani Alves (B), 53′ Piqué (B), 59′ Rakitskiy (S), 60′ Keita (B), 86′ Xavi (B)

 

L’altra partita della serata Champions era il derby inglese tra Chelsea e Manchester United, dove

Carletto Ancellotti, nel suo Stamford Bridge, ha visto le streghe.

Il tecnico dello United, Sir Alex Ferguson, ha preparato la partita da par suo, scegliendo di usare come jolly l’eterno gallese Ryan Giggs che, impazzando come un folletto sul campo, ha fatto ammattire i centrocampisti e i difensori blues, riuscendo a offrire a Wayne Rooney il pallone dell’uno a zero, messo dentro al 25esimo del primo tempo.

Già, il qui fischiatissimo John Wayne Rooney, come un eroe da saloon è stato zitto tutto il tempo, sorbendosi la sua buona dose di fischi al momento buono ha piazzato il colpo vincente, stendendo tutto il saloon dei Blues proprio come in un un vecchio film della frontiera dove ora lo sceriffo Ferguson festeggia lustrando lo stellone nel suo ufficio con ampia vista sulla semifinale Champions.

Ancellotti e i suoi hanno però da recriminare qualcosa considerando il rigore non concesso nei minuti di recupero che avrebbe cambiato non poco la sfida di ritorno all’Old Trafford.

Carletto sa, che dopo aver visto le streghe in casa, dovrà prepararsi ad andare all’attacco lì, in quel Teatro dei Sogni, sperando che Drogba si trasformi per una nell’attaccante dei suo sogni.