Champions League 2011 Barcellona – Milan 2-2



Un risultato inaspettato e sorprendente. Forse proprio per questo immensamente più dolce. Il Milan prima stupisce, poi soffre come nemmeno l’ultima delle provinciali. Si ritrova sotto, sembra spacciato, ma all’ultimo momento arriva il pareggio che non avevi previsto, forse nemmeno osato sperare. Siamo sinceri, il Barcellona avrebbe meritato di vincere anche con più gol di scarto. Del resto quelli non sono catalani, ma marziani. Il Barça è la squadra più forte del mondo e questo pari è probabilmente frutto del caso. Detto questo, però, il Milan ha raccolto un punto nella partita più difficile di tutto il girone e può guardare con estrema fiducia alle prossime tre partite più che abbordabili.

E dire che i rossoneri erano partiti in maniera che definire inaspettata sarebbe riduttivo. In soli trenta secondi Pato si beve l’intera difesa spagnola e insacca alle spalle di Victor Valdes, portando in vantaggio il Milan. Che ci fossimo sbagliati? Forse il Milan non è così… “euroscettico” dopo tutto? I primi venti minuti sembrano confermarlo. Il pallino del gioco è del Barça, ma il Milan si difende con ordine e precisione, mostrando una concentrazione davvero incredibile. Con il passare dei minuti, però, le cose cambiano: il Barcellona prende le misure degli avversari e quella che poteva divenire una partita equilibrata diventa un monologo blaugrana. Villa, Messi e Pedro seminano il panico nella retroguardia milanista e la sensazione è che il pari sia questione di poco. Così è infatti: al 36° Messi approfitta di una dormita clamorosa della difesa e mette nel mezzo per Pedro. Abbiati non intercetta e Zambrotta, che doveva tenere lo spagnolo, è assente ingiustificato. Pari 1-1 e si torna sulla terra. Il Barça è sempre padrone del gioco e la sua forza si mostra incredibilmente in un infortunio. Si fa male Iniesta? Nessun problema, c’è Fabregas. Nessun’altra squadra al mondo può fare una cosa del genere.

La ripresa è una fotocopia del primo tempo e stavolta bastano cinque minuti al Barcellona per segnare: al 50° Villa pennella una punizione troppo bella per essere descritta e batte imparabilmente Abbiati. Si potrebbe contestare che il fallo che sembrava dubbio, ma la sensazione è che il Barcellona meritasse il risultato. Il Milan, dopo aver passato tutto il primo tempo nella propria metà campo, mette timidamente fuori la testa dal suo fortino, ma il pressing a tutto campo degli avversari è quasi commovente a tratti. Il Barcellona meriterebbe ampiamente di vincere, ma come ben sappiamo la palla è rotonda e regala le gioie più inaspettate. Calcio d’angolo al 92°, praticamente nessuno ci crede. Tranne lui, Thiago Silva. Uno degli acquisti più azzeccati degli ultimi dieci anni di Milan arriva come un falco e fulmina di testa Victor Valdes. Ultimi secondi di sofferenza e poi si stappa lo champagne. Forse immeritato, ma non per questo meno dolce.

IL TABELLINO di Gazzetta.it

BARCELLONA-MILAN 2-2 (primo tempo 1-1)

MARCATORI: 1’ Pato (M), 36’ pt Pedro (B); 5’ st Villa (B), 47’ st Thiago Silva (B)

BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Mascherano, Busquests, Abidal; Xavi, Keita (22’st Puyol), Iniesta (38’ pt Fabregas); Pedro, Messi, Villa (39’ st Afellay). (Pinto, Maxwell, Adriano, Thiago Alcantara). All. Guardiola.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Nocerino, Van Bommel (33’st Aquilani), Seedorf; K. P. Boateng (33’ Ambrosini); Pato, Cassano (17’ st Emanuelson). (Amelia, Bonera, Yepes, Antonini). All. Allegri

ARBITRO: Atkinson (Inghilterra).

NOTE: serata calda, terreno in perfette condizioni. Ammoniti Van Bommel  (M) per proteste, Villa (B) per gioco scorretto, Dani Alves (B) per gioco scorretto, Nesta (M) per gioco scorretto, Pu. Angoli 11-2 per il Barcellona. Recupero: 2’ pt, 3’ st