Champions 29 aprile 2014: Bayern-Real 0-4, Ancelotti umilia Guardiola

Cristiano_Ronaldo,_2012

C’è un po’ di Italia nella finale d Champions League di quest’anno. È Carlo Ancelotti, abilissimo generale di un Real Madrid che è andato all’Allianz Arena di Monaco a dare una lezione di calcio al fortissimo Bayern di Pep Guardiola. Il tecnico spagnolo, pur abilissimo, deve suo malgrado imparare che l’esperienza in questo mestiere significa moltissimo e Ancelotti ne ha comunque molta più del suo collega ex Barça. Il Real ha fatto esattamente la partita che doveva fare, imbrigliano il gioco dei tedeschi e causando quella che potremmo chiamare “la caduta dei potenti dei”.

Avreste mai potuto pensare che alla fine del primo tempo il discorso per la finalissima in un match come questo potesse essere già chiuso? Eppure è proprio quello che è successo. Colpa di un Real quasi perfetto e di un Bayern che invece rimane invischiato nel suo gioco fatto di possesso palla sterile e senza sbocchi. La prima rete arriva già al 16° con Sergio Ramos, che poi si ripete incredibilmente quattro minuti dopo. Per i tifosi del Bayern allo stadio sembra un incubo e così è. Un incubo ben lontano dall’essere finito, in quanto prima della pausa arriva addirittura il gol di Cristiano Ronaldo, che con la sua 15a rete diventa il realizzatore più prolifico di tutti i tempi in un’unica edizione della Champions League.

Nella ripresa c’è da sottolineare l’incredibile reazione del pubblico di casa, che anche sotto di tre reti e con la virtuale impossibilità di trovare la qualificazione alla finale continua comunque a sostenere la squadra come può. Il Bayern reagisce d’orgoglio, ma sembra davvero che questa sera non ci sia alcuna chance. Il Real controlla agilmente, mentre la squadra di Guardiola non riesce proprio a reagire come ci si aspetterebbe, se non con poche fiammate. La rete su punizione di Cristiano Ronaldo a a tempo scaduto completa l’umiliazione del Bayern. Quando i giganti cadono, fanno sempre più rumore.

Cristiano_Ronaldo,_2012