Festa in lutto per la Cerimonia di Inaugurazione delle Olimpiadi Invernali di Vancouver 2010.
La scomparsa dell’atleta georgiano Nodar Kumaritashvili, slittinista di 21 anni, ha turbato la comunità olimpica. Tutte le star americane e gli atleti presenti hanno rivolto pensieri di condoglianze.
Nella cerimonia in pieno stile americano, oltre al freddo lutto dei partecipanti,
c’è stato il terzo incomodo: un gruppo di manifestanti in protesta contro il finanziamento delle Olimpiadi con i soldi pubblici. Una festa “per i ricchi”, “vergogna Canada!”, che si poteva evitare in tempi di crisi.
Il corteo degli atleti ha dovuto subire una deviazione. Insomma: parte bistratta l’Olimpiade made in Usa, che i giochi diano grandi soddisfazioni ai loro atleti. Compresi, naturalmente, i nostri.
Rappresentante dell’Italia alla cerimonia è stato Giorgio Di Centa, portabandiera azzurro: “Entrerò nello stadio ancora una volta provando una sensazione speciale dopo essere stato l’ultimo atleta nella sfilata della cerimonia di chiusura a Torino quattro anni fa. A parte il grande onore di portare la bandiera italiana, è una grande responsabilità che affronto con serenità”.


























