Calendario Serie A 2011 2012: Napoli infuriato con De Laurentiis

de laurentiis

Cantami o dea l’ira funesta del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis…
Dopo il sorteggio del prossimo calendario di seria A il presidente del Napoli si è infatti lanciato in polemica contro tutti,  lasciando in anticipo l’evento.

Il sorteggio ha destinato al Napoli il seguente calendario:
28 agosto, partita interna con il Genoa
11 settembre, trasferta a Cesena
18 settembre, al San Paolo arriva il Milan campione d’Italia
21 settembre, il Napoli va a Verona a sfidare il Chievo
25 settembre, gioca in casa contro la Fiorentina
2 ottobre, gli azzurri vanno a San Siro a sfidare l’Inter
16 ottobre, il Parma sbarca a Napoli
23 ottobre, al Sant’Elia di scena contro il Cagliari
26 ottobre, arriva l’Udinese
30 ottobre, in Sicilia contro il Catania
6 novembre, al San Paolo arriva la Juventus…

A questo punto del sorteggio però il presidente del Napoli si è scatenato. Aurelio De Laurentiis una volta accortosi che Napoli-Milan, Inter-Napoli e Napoli Juventus saranno giocate subito dopo i turni di Champions ha lanciato la sua ira scagliandosi contro il palazzo perchè, secondo il suo parere, il Napoli partirebbe quindi penalizzato, dovendo affrontare nella stessa settimana degli incontri di Champions le big della serie A.
In dettaglio le giornate incirminate in questione sono le seguenti:

Terza giornata ( Napoli Milan): in programma Inter- Roma e Udinese- Fiorentina

Sesta giornata (Inter- Napoli): il tabellone offre Juventus- Milan, Udinese- Bologna

Undicesima giornata ( Napoli- Juventus): l’Inter è impegnata a Marassi contro il Genoa e il Milan riceverà in casa il Catania.

L’allenatore dei partenopei, Walter Mazzarri, ha preferito non commentare il calendario e non sta a noi dare ragione o meno a De Laurentiis, noi possiamo solamente dire che il presidente del Napoli è uno che dice sempre e comunque quello che pensa, senza troppi problemi, cosa a cui, forse, il mondo del calcio nascostosi per troppo tempo dietro a ipocrisie e diplomazie di circostanza non è più abituato.