Calciopoli, associazione a delinquere prima di tutto

La nuova udienza del processo Calciopoli riprenderà oggi davanti alla nona sezione del Tribunale di Napoli.
L’udienza in aula sarà dedicata all’esame dei testimoni Salvagna , ispettore di polizia che si occupò delle prime intercettazioni nel 2006,
e il magistrato Ferri, che in occasione del primo calciopoli si era occupato della commissione tesseramenti della Federcalcio.

Mancherà il tecnico del Chelsea Carlo Ancelotti, le cui deposizioni slitteranno a data da destinarsi. Le nuove intercettazioni telefoniche di questo secondo processo Calciopoli devono rimettere in gioco la sentenza depositata nel 2006, per la quale si riteneva che vi era un gruppo di persone che governava illecitamente il mondo del calcio italiano.
Le prove di questa “cupola”, secondo il Gup De Gregorio, stavano nelle frequenti riunioni tra il vicesegretario della Federcalcio Innocenzo Mazzini, i vertici della dirigenza juventina e i designatori arbitrali del nostro campionato.
La condanna di Giraudo potrebbe pesare come un macigno sulla difesa dei legali di Moggi: l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva è inamovibile, questa è la sentenza del rito breve da parte del gup Eduardo De Gregorio.


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