Calciomercato: Roma e Lazio cercano rinforzi

Tra chi è in forse, chi parte e chi resta, la Roma di oggi è un porto di mare.

Per puntare decisamente allo scudetto e alla Champions League, Ranieri vuole rinforzare la squadra con due e tre tasselli ma l’imperativo giallorosso prima di comprare è quello di vendere, vista la difficile situazione societaria.

A proposito di imperare ecco che la notizia del giorno diventa la conferma di Adriano, l’attaccante brasiliano si ripromette alla Roma e lancia dichiarazione d’amore, Una volta recuperato potrebbe essere l’uomo decisivo.

Baptista sembra sulla via di Malaga e i suoi soldi servirebbero per arrivare a Behrami e Sculli, i due giocatori richiesti da Ranieri per compattare centrocampo e attacco.

La qualità e la quantità espressa dal gioco di Behrami, già ex della Lazio, sembrano fare di lui l’uomo nuovo e giusto per il centrocampo giallorosso visto che Spalletti, dalla Russia, continua a tentare Pizzarro.

Ma Sor Claudio ha messo gli occhi anche su Beppe Sculli, quest’estate già vicino all’Inter, uno dei giocatori più sottovalutati della serie A che fa forse storcere il naso ai tifosi.

Il dinamismo e il senso tattico di Sculli, abituato al tridente nel Genoa di Gasperini, potrebbe essere la freccia giusta per il sorpasso romanista.

Ma anche la Lazio non sta di certo a guardare.

Il secondo posto in classifica sprona i bianco celesti ad andare fino in fondo anche in chiave di mercato.

Sembra in fase di stallo la trattativa per Roque Santa Cruz, l’attaccante del Manchester City di Mancini, non gradisce la formula del prestito ma le parti stanno ancora mediando e non è detto che a breve si possa trovare una soluzione in grado di soddisfare i due club e il giocatore.

Dal Gremio, in scadenza di contratto, dovrebbe arrivare Fabio Santos, difensore centrale, classe 85 che andrebbe ad arricchire il pacchetto difensivo bianco celeste a costo zero.

La Lazio, negli ultimi giorni, si è interessata a Mac Donald Mariga, kenyota, classe 87.

L’ex parmense portato all’Inter da Mourinho un anno fa non rientra nei piani societari e finora ha trovato poco spazio.

Per lui si parla di prestito oneroso e di comproprietà.